Griseldaonline https://griseldaonline.unibo.it/ <strong>Griseldaonline – ISSN 1721-4777</strong> è una rivista accademica di letteratura ad accesso aperto. Fondata tra il 2000 e il 2001, è un punto di riferimento per tutti coloro che si dedicano, con una spiccata vocazione transdisciplinare, agli studi letterari dall’antichità al contemporaneo. Dipartimento di Filologia classica e Italianistica - Università di Bologna it-IT Griseldaonline 1721-4777 <p>Salvo dove altrimenti specificato, i diritti d'autore di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p><div><a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="license"><img src="https://licensebuttons.net/l/by-sa/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></div><p>La rivista è rilasciata sotto una licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="license">Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">licenza completa</a>). <br /> Vedere anche la nostra <a href="/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</p> Premessa https://griseldaonline.unibo.it/article/view/14011 <p>Il testo presenta la pubblicazione degli atti del Convegno internazionale, “<u><a href="http://magazine.unibo.it/archivio/2020/09/23/italianistica-digitale-strumenti-digitali-per-lo-studio-della-letteratura-italiana">Italianistica digitale: biblioteche, portali, edizioni, strumenti</a></u>“, tenutosi l'1 e il 2 ottobre 2020, organizzato dal Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT) dell’Alma Mater in collaborazione con l'ADI (Associazione degli Italianisti) e l'AIUCD (Associazione per l'Informatica Umanistica e la Cultura Digitale).</p> Paola Italia Copyright (c) 2021 Paola Italia https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 III VI 10.6092/issn.1721-4777/14011 Digital humanities e ‘realtà aumentata’ https://griseldaonline.unibo.it/article/view/14007 <p>Il saggio si propone un intento metodologico ed ermeneutico di principio: ovvero verificare l’effettiva efficacia dello stato attuale delle DH in relazione agli studi filologici e letterari e all’infinito campo della ‘realtà aumentata’ e dell’universo ‘virtuale’ conseguito dalle conquiste dell’informatica e delle nanotecnologie. Con qualche voluta ‘provocazione’ il saggio mostra le criticità e le non piccole ombre di questi intrecci, proponendo nodi epistemici nuovi da percorrere da parte delle DH, pena la loro perpetua subalternità alla ‘tecnica senza pensiero’ con la conseguente incapacità di rinnovare davvero nel profondo gli orizzonti dei nostri studi. Occorre giocarsi al meglio le innovazioni tecnologiche in un processo di alleanza paritaria, del tutto per ora inesplorata, e capace di trascorrere dalla ricerca alla didattica fino all’editoria stessa.</p> Gian Mario Anselmi Copyright (c) 2021 Gian Mario Anselmi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 1 10 10.6092/issn.1721-4777/14007 Petrarca on-line https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12220 <p><em>Petrarca on-line</em> è la prima piattaforma digitale dedicata alla figura e all’opera di Francesco Petrarca, la cui struttura si configura come un sito <em>open access</em>, bilingue (italiano e inglese), di risorse derivanti da indagini ecdotiche, filologiche, codicologico-paleografiche, critico-letterarie, storiche, storico-artistiche dei vari nuclei di ricerca. Gli utenti potranno trovare e interrogare le seguenti sezioni, fra loro incrociabili e articolate in sottosezioni: 1. <em>Opere</em>: il <em>corpus</em> completo di scritti in volgare e in latino di P. in testi criticamente rivisti, codificati, interrogabili ed elenco, descrizione e riproduzione dei manoscritti che tramandano ciascuna opera; 2. <em>Biblioteca</em>: censimento e descrizione di tutti i volumi di opere classiche e medievali consultati da P. e giunti a noi per via diretta o indiretta (postillati autografi o apografi), con bibliografia e riproduzioni di ogni manoscritto; 3. <em>Cronologia</em>: eventi e opere di P. descritti anno per anno, <em>timeline</em>, bibliografia, mappe, rimandi alle altre sezioni, immagini; 4. <em>Risorse</em>: <em>a</em>) bibliografia generale; <em>b</em>) biografie antiche di P. (secc. xiv-xvi), con codifica dei testi e censimento della loro tradizione manoscritta e a stampa; <em>c</em>) iconografia; <em>d</em>) materiali e strumenti, fra cui, per esempio, Pdf di contributi fondamentali per la storia degli studi petrarcheschi; 5. <em>Percorsi</em>: elementi e forme della prima ricezione e della plurisecolare fortuna di P. in Italia e in Europa; 6. <em>Segnalazione</em> dei principali eventi, novità editoriali e link alle risorse di rete connesse con il progetto, che potranno essere trasmesse dagli stessi utenti tramite la creazione di una <em>mailing list</em>.</p> Monica Berté Marco Petoletti Copyright (c) 2021 Monica Berté, Marco Petoletti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 11 19 10.6092/issn.1721-4777/12220 I progetti digitali della Società Dantesca Italiana https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12417 <p>Dopo una breve introduzione ove si definisce il significato del termine ‘infrastrutturale’ correlato alle risorse digitali nel settore delle scienze umane, si parla di quanto realizzato e messo a disposizione in questo campo da parte della Sdi di Firenze: <em>Dante Online</em> e <em>Dantesca.it</em>. A questo proposito, non si è ritenuto opportuno dar conto delle singole funzioni che questi due siti mettono a disposizione degli utilizzatori per ricercare informazioni su Dante e le sue opere, dal momento che chiunque può accedere a <em>Dantesca.it</em> (e da qui entrare anche in <em>Dante Online</em>) e iniziare la navigazione che è semplice e <em>self explanatory</em>. Il contributo, invece, mette a fuoco e brevemente storicizza le principali innovazioni (Catalogo dei manoscritti, Bibliografia, Bibliografia internazionale) che sono state introdotte da menti preveggenti in un’epoca nella quale probabilmente esse potevano solo percepirne la forza e l’utilità, senza che vi fossero ancora prove concrete, consolidate e di alto livello, a parte poche eccezioni, sulle quali basare la loro fiducia.</p> Andrea Bozzi Copyright (c) 2021 Andrea Bozzi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 21 29 10.6092/issn.1721-4777/12417 Come valutare i prodotti editoriali? Intervento alla tavola rotonda https://griseldaonline.unibo.it/article/view/14008 <p>Di fronte alle possibili diverse tipologie di edizioni, sia su carta sia digitali, l’intervento sottolinea la necessità di individuare alcuni criteri, scientificamente riconoscibili e condivisi, per definire l’identità e il carattere di un’edizione ‘critica’. Sulla base delle riflessioni e dell’esperienza dell’Osservatorio sulle edizioni critiche dell’Università degli Studi di Milano, suggerisce poi di introdurre gli stessi criteri, pur tenendo conto delle diversità dei supporti, anche nella valutazione delle edizioni critiche digitali.</p> Alberto Cadioli Copyright (c) 2021 Alberto Cadioli https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 31 36 10.6092/issn.1721-4777/14008 L’edizione semantica delle opere di Vespasiano da Bisticci https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12325 <p>Vespasiano da Bisticci è un libraio fiorentino che ha svolto un ruolo cruciale nella trasmissione dei classici durante il xv secolo. Vespasiano ha curato l'allestimento delle biblioteche dei maggiori Signori del Rinascimento italiano e internazionale: da quella di Lorenzo dei Medici a quelle dei papi suoi contemporanei. Ritroviamo le tracce del suo lavoro in un corpus di lettere e in <em>Vite di Uomini Illustri del secolo xv</em>. In questo articolo vengono presentate l’edizione delle lettere di Vespasiano e i progressi nella creazione dell’edizione semantica del<em> Comentario de la vita del signore Federico duca di Urbino</em>, contenuta all’interno delle <em>Vite</em>.</p> Manuela De Vivo Marilena Daquino Copyright (c) 2021 Manuela De Vivo, Marilena Daquino https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 37 43 10.6092/issn.1721-4777/12325 Dalla catalogazione al portale: la Biblioteca digitale della letteratura del ’900 della Biblioteca nazionale centrale di Roma https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12236 <p>Si presenta il portale della letteratura italina del ’900 realizzato dalla Biblioteca nazionale centrale di Roma, in cui sono confluiti i progetti di catalogazione e digitalizzazione di archivi e biblioteche d’autore.</p> Andrea De Pasquale Copyright (c) 2021 Andrea De Pasquale https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 45 50 10.6092/issn.1721-4777/12236 Il consorzio «Fonte Gaia». Per un ‘ecosistema digitale’ della ricerca nel settore italianista https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12319 <p>Il consorzio <em>Fonte Gaia</em> (che riunisce dal 2016 sette università francesi e italiane) è nato da una riflessione tra ricercatori e conservatori sull’impatto della rivoluzione digitale nelle funzioni delle biblioteche universitarie, sulla moltiplicazione delle risorse digitali in ambito umanistico, e sulla loro frammentazione, anche territoriale. Esso si è dato come obiettivo di offrire un’infrastruttura di supporto alla ricerca che superi, da un lato, la tradizionale separazione tra conservazione e valorizzazione del patrimonio documentario e ricerca, dall’altro, la parcellizzazione delle esperienze. Questo nuovo spazio aperto e interoperabile offrirà strumenti di coordinazione tra progetti diversi e una piattaforma di diffusione collaborativa che metterà a disposizione strumenti di diffusione e tecnologie sviluppate in <em>open source</em>, e favorirà la convergenza nella digitalizzazione, strutturazione e codifica dei dati. In tal modo, promuovendo pratiche virtuose in termini di disponibilità e di accessibilità alle fonti della ricerca (<em>open access</em>, <em>open data</em>, <em>software open source</em>, trasferimento tecnologico), si favoriranno la valorizzazione scientifica del patrimonio digitalizzato e la diffusione della produzione accademica.</p> Christian Del Vento Copyright (c) 2021 Christian Del Vento https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 51 64 10.6092/issn.1721-4777/12319 Leopardi: Wiki Leopardi, Leopardi Ecdosys, Leopardi 3D https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12420 <p>I progetti digitali che vengono presentati nella relazione, relativi all’opera leopardiana, mostrano come il mezzo digitale fornisca paradigmi diversi a seconda dei casi filologici affrontati, e che – come nella filologia cartacea – non vi sia un’edizione ‘perfetta’. Il modello adottato per la rappresentazione della tradizione a stampa dei <em>Canti</em> – <a href="http://wikileopardi.altervista.org/wiki_leopardi/index.php?title=Edizione_Critica_Digitale">WIKI Leopardi </a>– è stato sviluppato in ambito didattico, e costituisce la sperimentazione di una edizione collaborativa ad alto tasso di specializzazione dei partecipanti. L’edizione, che dall’apertura al pubblico, nell’aprile 2020, ha avuto più di 6000 contatti, ha una vocazione generalista e didattica e permette di coniugare l’evoluzione della struttura del libro, con quella delle singole varianti. Diversamente, il progetto <a href="http://leopardi.ecdosys.org/it/Home/">Ecdosys Leopardi</a>, adotta una rappresentazione stratigrafica secondo il metodo dei ‘grafi’, che si adatta molto bene al caso di studio utilizzato: il quaderno napoletano degli <em>Idilli</em>, in cui le ‘giornate’ di copia e le quattro campagne correttorie, possono essere rappresentate efficacemente nella molteplicità dei loro strati correttori. L’ultimo progetto presentato, <a href="http://www.filologiadautore.it/wp/chi-rti-project/#Leopardi">Leopardi 3D</a>, ancora in corso, applica al medesimo quaderno napoletano la tecnologia Rti (Reflectance Trasformation Imaging), che attraverso una serie di foto ad alta definizione, realizzate a luce radente e in riflessione su superficie convessa, permettono, dopo la ricomposizione <em>post imaging</em>, di rappresentare la tridimensionalità del manoscritto ed evidenziarne la stratigrafia compositiva, in un vero e proprio ‘viaggio immersivo’ nel manoscritto, considerato non più come un oggetto a due dimensioni, ma tridimensionale, dove la terza dimensione è quella del tempo.</p> Roberta Priore Paola Italia Copyright (c) 2021 Roberta Priore, Paola Italia https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 65 75 10.6092/issn.1721-4777/12420 Filologia digitale del Medioevo italiano https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12817 <p>Sebbene le sue line di ricerca e il suo approccio alla cultura testuale non siano sempre condivisi dalla filologia praticata su scala internazionale, la scuola italiana di critica del testo è nota per la solidità dei suoi metodi e la qualità dei suoi risultati. Pubblicare edizioni critiche fondate sulla conoscenza globale della tradizione manoscritta implica l’adozione di un punto di vista diacronico, la ricostruzione della genealogia dei manoscritti, e allos tesso tempo un’analisi approfondita di ciascun testimone. Questo articolo prova a mostrare in che modo la filologia digitale possa soddisfare queste esigenze poste dalla tradizione filologica italiana, partendo dalle potenzialità di sviluppo del Corpus OVI (attualmente il più ampio corpus disponibile on line per i testi di una lingua romanza medievale), e disegnando lo scenario di una possibile infrastruttura di ricerca filologica.</p> Lino Leonardi Copyright (c) 2021 Lino Leonardi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 77 89 10.6092/issn.1721-4777/12817 Gli scaffali digitali dell'Accademia della Crusca https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12237 <p>La sezione del sito dell'Accademia della Crusca denominata “Scaffali digitali” si è andata arricchendo nel corso del tempo, fino a diventare una delle risorse linguistiche della Rete più frequentate e più utili per gli studiosi di tutto il mondo. La relazione illustrerà le linee di intervento seguite e darà conto della storia degli “Scaffali digitali”, parallela alla crescita d’importanza delle risorse informatiche applicate al settore umanistico nel quadro culturale italiano. La prima fase degli “Scaffali” ha riproposto le 5 edizioni del Vocabolario dell'Accademia, un'operazione che si va ora concludendo. La relazione metterà quindi in evidenza come, attorno a questo nucleo fondamentale della lessicografia italiana trasferito dalla carta a digitale, si sia costruita una raccolta preziosa di vocabolari e di strumenti, nuovi (ad es. ArchiDATA e la “Stazione lessicografica”) o talora ottenuti attraverso una politica di scambi non onerosi con l'industria editoriale (il Tommaseo-Bellini e il GDLI). La relazione illustrerà le difficoltà incontrate nella trasposizione dalla carta al sito, tenendo conto del fatto che il digitale è un’approssimazione che va migliorando via via, e l’esito sta nell’innovazione continua.</p> Claudio Marazzini Nicoletta Maraschio Copyright (c) 2021 Claudio Marazzini, Nicoletta Maraschio https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 91 101 10.6092/issn.1721-4777/12237 Un nuovo progetto di biblioteca digitale con mappatura semantica dei commenti alla «Commedia»: L’‘Hypermedia Dante Network’ https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12552 <p>Dante è l’autore italiano più studiato al mondo, e non è davvero un caso che proprio alla filologia dantesca si debbano alcune fra le iniziative più pionieristiche nelle Digital Humanities. Il progetto <em>Hypermedia Dante Network</em> si propone di costruire una biblioteca digitale che contenga i commenti alla <em>Commedia</em> formalmente rappresentati secondo gli standard del web semantico, con due scopi principali: mettere al servizio degli umanisti un corpus di conoscenze da esplorare anche con l’ausilio di agenti digitali per formulare e verificare ipotesi scientifiche; e costruire nuove applicazioni di fruizione di tale conoscenza anche per i non esperti. La biblioteca digitale darà conto dei fenomeni dell’intertestualità e interdiscorsività nella <em>Commedia</em>, proseguendo il lavoro intrapreso da un analogo progetto precedente focalizzato sulle opere minori dantesche. Per articolare la conoscenza in un formato logicamente trasparente, gli standard che si sono scelti sono il Resource Description Framework (RDF) per la codifica della conoscenza fattuale e OWL (Web Ontology Language) 2 per la codifica dell’ontologia impiegata. Oltre a sviluppare l’ontologia, il progetto metterà a disposizione degli umanisti un <em>tool</em> per la raccolta della conoscenza e un portale per dare la conoscenza raccolta in accesso.</p> Carlo Meghini Michelangelo Zaccarello Copyright (c) 2021 Carlo Meghini, Michelangelo Zaccarello https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 103 113 10.6092/issn.1721-4777/12552 «Griseldaonline», un progetto di comunicazione e di critica letteraria https://griseldaonline.unibo.it/article/view/13224 <p>Il saggio ripercorre la storia di «Griseldaonline», rivista del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna, una delle prime in Italia in formato digitale a occuparsi di studi di letteratura italiana. La struttura rizomatica di «Griseldaonline» asseconda le funzioni ipertestuali della rete, mettendo in condivisione con studiosi e semplici appassionati una molteplicità di percorsi e saperi. L’ultima metamorfosi di «Griseldaonline» ha portato a una separazione tra la ‘rivista’ (di ambito accademico) e il ‘sito’ (di divulgazione), anche in questo caso rispondendo alle esigenze di approfondimento richieste dalla comunità scientifica e alla volontà di dialogare con un pubblico vasto, sempre nell’ottica di apertura e compartecipazione al sapere che la rete è in grado di garantire.</p> Nicola Bonazzi Elisabetta Menetti Copyright (c) 2021 Nicola Bonazzi, Elisabetta Menetti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 115 125 10.6092/issn.1721-4777/13224 L’edizione digitale dell’«Esordio» della «Storia d’Italia» di Francesco Guicciardini https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12282 <p>La <em>Storia d’Italia</em> di Francesco Guicciardini, sottoposta dall’autore a numerose revisioni e riscritture, costituisce per il filologo un campo di studio ancora ampiamente inesplorato. Molte sono infatti le domande ancora inevase sul metodo applicato dal Fiorentino nella stesura di quello che è comunemente giudicato un capolavoro della storiografia e un mirabile esempio di prosa italiana. Lo studio di un segmento topico dell’opera, quello dell’<em>Esordio</em>, giustamente celebrato da generazioni di lettori e studiosi, presenta numerose sfide che trovano nelle tecnologie digitali uno strumento d’indagine inedito fino a poco tempo fa. Il progetto portato avanti dall’Università di Liegi, accompagnato da altre istituzioni italiane e francesi (Université Grenoble-Alpes, ENS Lyon, Université Paris 8, Università degli Studi di Napoli Federico II) ha inteso sottoporre al vaglio della numerizzazione i problemi di rappresentazione e di resa editoriale di un testo stratificato e complesso. Questa proposta di studio non è tuttavia esclusiva. Altre forme di edizione, più tradizionali e su carta, sperimentate recentemente nel volume <em>Come lavorava Guicciardini</em>, possono completare la nostra lettura del celebre <em>Esordio</em> guicciardiniano.</p> Paola Moreno Copyright (c) 2021 Paola Moreno https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 127 135 10.6092/issn.1721-4777/12282 Memorie per una storia dell’italianistica digitale: «Biblioteca italiana» https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12360 <p>Sono narrate alcune precoci esperienze di impiego del digitale nei campi degli studi italianistici, finalizzate in primo luogo al trattamento informatico del patrimonio testuale della lingua e letteratura che portarono alla nascita di <em>Biblioteca italiana</em>.</p> Amedeo Quondam Copyright (c) 2021 Amedeo Quondam https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 137 147 10.6092/issn.1721-4777/12360 «ManzoniOnline»: considerazioni in corso d’opera https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12323 <p><em>ManzoniOnline: carte, libri, edizioni, strumenti </em>(prot. 2015FN4ZSN), illustrando le operazioni preliminari di censimento, le soluzioni adottate nella descrizione delle risorse e le problematiche teoriche relative all’individuazione di criteri catalografici. Vengono inoltre indicati gli sviluppi previsti nel triennio successivo nell’ambito del PRIN 2017 <em>ManzoniOnline2: new documents, translations and tradition</em> (prot. 2017CFZFAY), che in particolare sarà dedicato alla fortuna estera di Manzoni e alla ricostruzione della storia della filologia manzoniana, attraverso lo studio delle edizioni storiche e critiche, dall’Ottocento alla prima edizione nazionale. In particolare si insiste sulla necessità di una maggior collaborazione fra studiosi impegnati in progetti con esito digitale ai fini di adottare modelli condivisi che permetterebbero un risparmio nella progettazione informatica e di conseguenza di concentrare le risorse nelle indagini specifiche di ogni progetto.</p> Giulia Raboni Copyright (c) 2021 Giulia Raboni https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 149 155 10.6092/issn.1721-4777/12323 Il «Decameron Web», vent’anni dopo: bilanci e prospettive https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12210 <p>L’attuale pandemia ha riportato alla ribalta il capolavoro di Boccaccio per le analogie con il contesto della «mortifera pestilenza [...] nelle parti orientali incominciata» e la condizione di isolamento della «gentile brigata» che fa da cornice al novellare. A vent’anni dalla sua creazione anche il <em>Decameron Web</em> è stato di riflesso oggetto di rinnovato interesse, e da questo prendiamo lo spunto per bilancio di questo esperimento, nato in parte come edizione digitale, in parte come portale per una lettura e una didattica divulgativa e collaborativa. Dopo una breve riflessione su ‘ciò che è ancora vivo e ciò che è morto’ (leggi obsoleto) oggi nel <em>Decameron Web</em>, delineiamo alcune prospettive per un suo potenziale rilancio, concentrandoci in particolare su due aspetti: le prospettive attuali per una riconfigurazione del portale al servizio di una comunità allargata di lettori, studiosi e studenti e la progettazione di nuovi strumenti che arricchiscano la visualizzazione del mondo del Boccaccio.</p> Massimo Riva Michael Papio Copyright (c) 2021 Massimo Riva, Michael Papio https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 157 166 10.6092/issn.1721-4777/12210 Manzoni digitale: «PhiloEditor» tra filologia e didattica https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12230 <p>La diffusione dell’approccio digitale per la rappresentazione dei testi letterari continua a stimolare proficue ricerche in ambito filologico. Anche la filologia d’autore inizia a giovarsi dell’incontro con le possibilità offerte dal nuovo <em>medium</em> – sia a livello metodologico che applicativo – come mostra il caso di <em>PhiloEditor</em>, uno strumento digitale che realizza il confronto delle due edizioni a stampa dei <em>Promessi Sposi</em> e permette un’indagine tipologica delle varianti. L’applicazione, che mette a disposizione testi scientificamente fondati, fornisce un modello di rappresentazione della diacronia dei testi particolarmente valido a livello didattico. La categorizzazione delle varianti realizzabile dall’utente nel <em>Laboratorio</em> consente l’individuazione delle strategie correttorie che caratterizzano le modifiche intervenute sul testo, valutabili anche in prospettiva quantitativa attraverso l’estrazione statistica dei dati aggregati. Il progetto, realizzato in continuità con il PRIN <em>ManzoniOnline</em> (PI: G. Raboni), oltre a presentare risultati innovativi per lo studio manzoniano, svolge un’importante funzione modellizzante per l’applicazione ad altri casi di filologia d’autore.</p> Ersilia Russo Copyright (c) 2021 Ersilia Russo https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 167 172 10.6092/issn.1721-4777/12230 «Pirandellonazionale». Una scommessa filologica ed ermeneutica https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12239 <p>L’edizione digitale dell'<em>Opera omnia</em> di Pirandello, attiva nel sito <a href="https://www.pirandellonazionale.it">www.pirandellonazionale.it</a>, include, in un insieme fortemente strutturato, strumenti filologici di alta scientificità, edizioni critiche dei testi, manoscritti e altri testimoni, arricchiti da una serie di strumenti didattici per docenti e studenti. Essa contiene anche il vocabolario integrale delle opere di Pirandello, ricercabile per lemmi.</p> Antonio Di Silvestro Antonino Sichera Copyright (c) 2021 Antonio Di Silvestro, Antonino Sichera https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 173 180 10.6092/issn.1721-4777/12239 L’edizione delle postille della biblioteca di Giorgio Bassani: percorsi critici e metodologie di rappresentazione https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12226 <p>Le postille di uno scrittore ai suoi libri consentono di ricostruirne il profilo e la genesi delle opere. Tuttavia, in sede di edizione pongono importanti problemi di rappresentazione, che la filologia digitale può risolvere. La riflessione sul tema è svolta prendendo in esame l’edizione delle postille di Giorgio Bassani, che procede su due binari: a quella cartacea si affianca l’edizione digitale, di cui si presenta il prototipo, dedicato alle note di Bassani al volume <em>La scuola dell’uomo</em> di Guido Calogero (1939).</p> Angela Siciliano Copyright (c) 2021 Angela Siciliano https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 181 196 10.6092/issn.1721-4777/12226 I progetti digitali dell’Ovi https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12279 <p>L’intervento propone una panoramica dei progetti digitali in corso all’Istituto del Cnr Opera del vocabolario italiano di Firenze, specializzato in lessicografia storica e nell’elaborazione di <em>software</em> per la lessicografia, e ora attivo nell’ambito delle infrastrutture europee per la ricerca umanistica.</p> Paolo Squillacioti Copyright (c) 2021 Paolo Squillacioti https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 197 203 10.6092/issn.1721-4777/12279 AIUCD. Un portale concettuale per le Digital Humanities in Italia https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12375 <p>AIUCD è l’Associazione italiana per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale. In questo contributo si intendono descrivere scopi e obiettivi di questa associazione, proponendo al contempo una definizione di Digital Humanities, in linea con la teorizzazione elaborata in seno ad AIUCD. In particolare, si intende ragionare su un particolare aspetto della ricerca di settore, ovvero sul lavoro a progetto (<em>project-oriented </em><em>approach</em>), riflettendo sul tema della pubblicazione in contesto digitale, ed evidenziando i problemi legati a questa modalità di divulgazione scientifica.</p> Francesca Tomasi Copyright (c) 2021 Francesca Tomasi https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 205 212 10.6092/issn.1721-4777/12375 Per un repertorio degli strumenti dell’italianistica digitale https://griseldaonline.unibo.it/article/view/12783 <p>L’espansione progressiva delle Digital Humanities e il rapido aumento dei progetti digitali dedicati allo studio della letteratura italiana rende quanto mai necessaria la creazione di collettori virtuali che riuniscano tali risorse e ne facilitino la reperibilità e l’accesso. Viene qui presentato un primo repertorio di strumenti digitali per l’italianistica che si propone a sua volta come strumento di ricerca per qualsiasi tipologia di utente. Tale mappatura complessiva della rete consente inoltre di ottenere una panoramica delle tendenze in atto ed impostare alcune riflessioni sulle criticità dell’attuale scenario dell’umanistica digitale e alcune possibili proposte.</p> Alessandro Vuozzo Copyright (c) 2021 Alessandro Vuozzo https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0 2021-12-15 2021-12-15 20 2 213 239 10.6092/issn.1721-4777/12783