Raccontare il territorio attraverso le mappe. La cartografia ai tempi del Boiardo

Sara Belotti

Abstract


Matteo Maria Boiardo nasce a metà del Quattrocento e inizia a scrivere l’Orlando innamorato verso la fine del secolo, in un momento in cui il mondo si sta ‘aprendo’ verso nuovi mondi, grazie ai viaggi di esplorazione promossi da portoghesi e spagnoli, e lo sviluppo della cartografia sta profondamente cambiando il modo di vedere e di percepire il mondo stesso, a seguito della riscoperta dell’opera dedicata alla geografia da Tolomeo. A partire da questo presupposto il contributo si pone l’obiettivo di analizzare brevemente il contesto geografico all’interno del quale nasce l’Orlando Innamorato, anche mediante l’analisi di una delle mappe possedute dalla corte estense di Ferrara, ossia il cosiddetto Mappamondo catalano estense, al fine di sottolineare l’influenza che la cartografia e la conoscenza geografica hanno avuto sull’opera, mentre attraverso le digital humanities, e in particolare la cartografia digitale, si vuole proporre una rilettura del poema, proprio a partire da quelli che sono i luoghi attraversati dai protagonisti e dalla loro mappatura. Infatti, la rielaborazione dei contenuti proposti dal Boiardo e lo studio della geografia del poema potrebbero essere facilitati dalla creazione di una mappa digitale interattiva che consenta di decostruire il racconto e ricostruire nuove narrazioni, aiutando gli studiosi a comprendere meglio l’interazione esistente tra immaginario e realtà e permettendo di far emergere, forse, significati che sono passati finora inosservati grazie alla costruzione di un nuovo modello, questa volta spaziale, che possa dare forma e spazio ai personaggi del poema.


Parole chiave


Cartografia storica; Cartografia digitale; Digital humanities;Ducato Estense; Geografical Information Systems; Mappamondo catalano; Orlando innamorato

Full Text

PDF (Italiano)

Riferimenti bibliografici


M. Bagnoli, A. Battini (a cura di), Meravigliose avventure. Racconti di viaggiatori del passato, Modena, Franco Cosimo Panini, 2018.

G. Bertoni, La Biblioteca Estense e la coltura ferrarese ai tempi del duca Ercole I (1471-1505), Torino, Ermanno Loescher, 1903

R.R. Bezzola, L’Oriente nel poema cavalleresco del primo Rinascimento, «Lettere italiane», XV, 1963, 4, pp.385-398;

M.M. Boiardo, Orlando Innamorato. Orlando in Love, traduzione di Charles Stanley Ross, West Lafayette, Indiana, Parlor Press, pp. lxxxii-lxxxiii.

M. Bontempelli, L’Ariosto geografo, in: L'ottava d'oro: La vita e l'opera di Ludovico Ariosto. Letture tenute in Ferrara per il quarto centenario della morte del poeta. Milano, Mondadori, 1933, pp. 545-568.

A. Burdick, J. Drucker, P. Lunenfeld, T. Presner, J. Schnapp, Digital Humanities, Cambridge, Massachusetts - London, England, The Mit Press Cambridge, 2012.

T.J. Cachey Jr., Maps and Literature in Renaissance Italy, in D. Woodward (ed.), The History of Cartography, vol. III, part I, Cartography in the European Renaissance, Chicago-London, University of Chigago Press, 2007, pp. 450-460.

S. Caramella, L’Asia nell’Orlando Innamorato, «Bollettino della Società Geografica Italiana», V, 12, 1923, pp. 44-59 e 127-150.

E. Casti, L’ ordine del mondo e la sua rappresentazione. Semiosi cartografica e autoreferenza, Milano, Unicopli, 1998.

J.A. Cavallo, Introduzione, in J.A. Cavallo e C. Confalonieri (a cura di), Boiardo, Milano, Unicopli, 2018, pp. 7-25.

J.A. Cavallo, Il mondo oltre l’Europa nei poemi di Boiardo e Ariosto, Milano, Bruno Mondadori, 2017.

S. Conti, Il lungo cammino della Cartografia. Dal Paradiso Terrestre alla realtà del lontano oriente (secc. VII-XV), in E. Dai Prà (a cura di), La storia della cartografia e Martino Martini, Milano, FrancoAngeli, 2015, pp. 25-46: 28.

M. Fea, E. Loret, Che cos’è un GIS. Esempi di applicazioni scientifiche, in S. Bozzato (a cura di), GIS tra natura e tecnologia. Strumento per la didattica e la diffusione della cultura scientifica, Roma, Carocci, 2010, pp. 53-76.

L. Federzoni, Misura, immagine, progetto. Il paesaggio nella cartografia del Cinquecento, in A.M. Scanu (a cura di), La percezione del paesaggio nel Rinascimento, Bologna, CLUEB, 2004, pp. 99-132.

P. Gautier Dalché, The Reception of Ptolemy’s Geography (End of the Fourteenth to Beginning of the Sixteenth Century), in D. Woodward (ed.), The History of Cartography, vol. III, part I, Cartography in the European Renaissance, Chicago-London, University of Chigago Press, 2007, pp. 285-364.

H. Hawickhorst, Über die Geographie bei Andrea de’ Magnabotti, «Romanische Forschungen», XIII, 1902, 3, pp. 689-784.

Introduction to the Interactive Atlas, in Orlando Furioso Atlas.

E. Milano, A. Battini (a cura di), Il Mappamondo Catalano Estense, Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 1995.

E. Milano, Il Mappamondo Catalano Estense, in E. Milano, A. Battini (a cura di), Il Mappamondo Catalano Estense, Dietikon-Zürich, Urs Graf Verlag, 1995, pp. 7-63.

E. Milano, La Carta del Cantino e la rappresentazione della Terra nei codici e nei libri a stampa della Biblioteca Estense e Universitaria, Modena, Il Bulino, 1991.

R. Peters, Über di Geographie im Guerino Meschino des Andrea de’ Magnabotti, in «Romanische Forschungen», XXII, 1908, 2, pp. 426-505.

N. Reed Kline, Maps of Medieval Thought: The Hereford Paradigm, Woodbridge, The Boydell Press, 2012.

C.A. Romagnoli, Il prete Gianni, tra leggenda e realtà, Palermo, Carlo Saladino, 2017.

M. Rossi, La geografia del Furioso. Sul sapere geo-cartografico alla corte estense, in M. Bordin, P. Trovato (a cura di), Lucrezia Borgia. Storia e mito, Firenze, Leo S. Olschki, 2006, pp. 97-138.

E. Said, Orientalismo. L'immagine europea dell'Oriente, Milano, Feltrinelli, 2013.

A. Vagnini, Il GIS come strumento dell’analisi storica, in S. Bozzato (a cura di), GIS tra natura e tecnologia. Strumento per la didattica e la diffusione della cultura scientifica, Roma, Carocci, 2010, pp. 217-229.

M. Vernero, Studi critici sopra la Geografia nell' Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Torino, Tip. palatina di Bonis e Rossi, 1913.

D. Woodward, Medieval Mappaemundi, in B. Harley, D. Woodward (eds.), The History of Cartography, vol. I, Cartography in Prehistoric, Ancient, and Medieval Europe and the Mediterranean, Chicago-London, University of Chigago Press, 1987, pp. 286-370.




DOI: 10.6092/issn.1721-4777/9431

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Copyright (c) 2019 Sara Belotti

Creative Commons License
Quest'opera è rilasciata con una licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.